Goethe, dopo aver visitato a lungo la Sicilia scrisse: “L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito, soltanto qui è la chiave di tutto”; e lo scrittore francese Roger Peyrefitte, nel suo libro “Du Vesuve à l’Etna” ha scritto: “Nessuna isola emerge sull’orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia.
Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche”.

La Sicilia nella sua storia ha avuto numerose dominazioni: Greci, Fenici, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi , Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Sabaudi, Austriaci a Borboni; e pur trattandosi di dominazioni venute dall’Est e dall’Ovest e perfino dal Nord, i Siciliani non si sono fatti mai assimilare da alcuna di esse, mentre hanno accolto da esse apporti culturali e linguistici, senza mai perdere i loro tre caratteri distintivi di popolo, costituiti, come già notò Cicerone, dalla intelligenza, dalla diffidenza e dall’umorismo. Tutte le varie civiltà e dominazioni sono sempre state dunque metabolizzate, armonizzate in una sintesi senza uguali.
Grazie alla profonda cultura, alla grande sensibilità, questa terra unica, irripetibile ha sempre attirato e conquistato turisti, e soprattutto i viaggiatori che dal viaggio e dalla vacanza si proponevano di ottenere una maturazione umana, civile, un arricchimento artistico-culturale. Anche per questo, in un periodo in cui i viaggi e le vacanze in Italia segnano il passo, la Sicilia presenta un incremento del 20 % rispetto all’anno precedente. Offre una gamma ampia e diversificata di opportunità, con viaggi e vacanze mirate, in grado di esaudire le esigenze e le aspettative di un pubblico sempre più maturo, più esigente e con idee chiare su ciò che vuole da un viaggio, da una vacanza.
La Sicilia, una delle terre più solari, avvincenti, belle e ricche di profumi, colori e sapori, rappresenta dunque un vero e proprio “laboratorio” della civiltà umana.
La Sicilia, con i suoi 25.426 kmq e una popolazione di 5.100.805 abitanti, rappresenta la più grande isola del Mediterraneo e la più vasta regione dell’Italia.
La Sicilia è pure l’isola dei miti e delle leggende viventi.
Qui abitavano i Ciclopi e i Lestrigoni descritti da Omero e Virgilio. I massi che il Ciclope Polifemo aveva lanciato sulle navi di Ulisse, dopo il loro tragico incontro nella caverna sull’Etna, giacciono ancora oggi sulla costa meridionale dell’Isola. Qui tutto è magico: il sole, il cielo blu, l’acqua turchese dei mari sempre caldi, le spiagge sabbiose, le coste con un’infinità di piccole insenature e golfi; la magnifica natura sempre variegata, le maestose montagne e vallate immerse nel verde degli uliveti e dei giardini di agrumi; la straordinaria bellezza dell’Etna, l’arte eterna, la storia viva, i magnifici profumi della cucina locale, e la cordialità dei siciliani, nella vita dei quali tante cose sono cambiate tranne l’incrollabile tradizione dell’ospitalità.
Palermo
È una città incantevole, per la dolcezza del clima, il rigoglio della vegetazione, per la sua posizione nella bellissima Conca d’Oro, per la ricchezza delle sue culture, per il fascino dei suoi monumenti, per le sue specialità enogastronomiche.
Palermo è la sua Cattedrale, opulenta summa di tutti gli edifici che si sono via via stratificati nella sua lunga storia. Normanni sono le absidi e il campanile, gotico il portale della facciata del Trecento-Quattrocento, le torri a bifore sono rinascimentali e barocche insieme.
Palermo è Palazzo dei Normanni, l’originaria roccaforte punica e romana, ripresa dagli Arabi, trasformata dai Normanni in sontuosa reggia, con la Cappella Palatina che è sublime sintesi di integrazione tra le culture e gli stili bizantini, arabi e romanici, con gli splendidi mosaici del 1100 su fondo oro.
Palermo è la piccola chiesa (oggi sconsacrata) di San Giovanni degli Eremiti, sormontata da cinque cupole rosse che le donano un fascino tutto orientale. Palermo è la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta come la Martorana. È una chiesa di stile greco bizantino, con una bella facciata barocca affiancata da un campanile normanno, con splendidi mosaici che, con quelli della Cappella Palatina, rappresentano il più antico ciclo musivo della Sicilia. Palermo è anche il baricentro scenografico della città conosciuto come Quattro Canti, è la chiesa barocca di San Domenico che è il pantheon dei siciliani illustri, è il Museo Regionale Archeologico, allestito nell’ex convento dei Filippini, è l’ottocentesco Teatro Massimo. È verde, sapori, profumi. È folclore. È ricchezza e calore umano dei suoi abitanti.
Catania
Conserva ferrei legami con la tradizione e con il suo sincretismo religioso, con le sue tradizioni enogastronomiche, con la musica e l’arte in generale e in particolare, con la musica del suo figlio Vincenzo Bellini, compositore di grande successo e uno dei massimi esponenti del melodramma italiano.
A Bellini è dedicato il bellissimo Giardino Pubblico che si affaccia e impreziosisce via Etnea, che è la via principale della città.
Il sincretismo religioso di Catania è palese ed immediato nei suoi monumenti e nella festa dedicata a Sant’Agata, la Patrona che si festeggia, per tre giorni a febbraio.
La Cattedrale dedicata a Sant’Agata si trova nella barocca Piazza Duomo, vicino alla Porta Uzeda, che conclude a sud il lungo ed elegante rettifilo di Via Etnea.
Perle della città sono il settecentesco Palazzo Municipale, Palazzo Biscari, la Casa museo di Giovanni Verga, il Castello Ursino, il Teatro Romano, il Museo di Vincenzo Bellini e ancora le chiese che si trovano sulla monumentale Via dei Crociferi, quella di San Benedetto, quella di San Giuliano, la chiesa di San Nicolò, di grandiose proporzioni, e l’enorme, affascinante monastero di San Nicolò l’Arena, oggi sede universitaria che è uno dei più vasti d’Europa, nelle sue forme grandiose del primo Settecento. Caratteristica per la varietà dei prodotti è la fiera-mercato che attrae da sempre, tutte le mattine, migliaia di persone.
L’Etna, il più grande vulcano d’Europa, con i suoi 3.323 metri di altezza, rappresenta l’elemento morfologico dominante della costa ionica della Sicilia.
La forma conica poco regolare del vulcano testimonia la complessità dei processi costruttivi e distruttivi che ne hanno caratterizzato la storia eruttiva iniziata circa 600.000 anni fa in mare. Sul vulcano è stato istituito il Parco Regionale dell’Etna, per salvaguardarne il patrimonio ambientale. L’Etna è uno spettacolo che avvince, conquista, emoziona; è un altro dei fenomeni misteriosi
che caratterizzano la Sicilia. |